In breve
Il Terrier tibetano è un cane robusto, di taglia medio-piccola, di forma quadrata e con un lungo mantello doppio e folto: nonostante il nome, non ha alcuna discendenza da terrier. Selezionato per secoli nei monasteri e negli accampamenti nomadi del Tibet come compagno e portafortuna, è vivace, di buon carattere e profondamente leale: intelligente e vigile, riservato con gli estranei ma devoto ai suoi. Il manto lungo e la toelettatura regolare sono l'impegno principale della razza, insieme a un movimento moderato e a un'educazione paziente e coerente.
Storia e origine
Il Terrier tibetano proviene dalle valli d'alta quota del Tibet, dove per secoli è stato allevato da monasteri e pastori nomadi. Noto come «Tsang Apso», era considerato un portafortuna — il «cane sacro del Tibet» — e raramente veniva venduto: si regalava, e nel frattempo custodiva i greggi e avvertiva della presenza di estranei. In Europa arrivò negli anni Venti, quando la dottoressa britannica Agnes Greig riportò dal Tibet i primi esemplari e chiamò la razza «terrier» per la taglia, non per l'origine. Riconosciuto dalla FCI e dai club cinofili di tutto il mondo, oggi il Terrier tibetano è soprattutto un cane da famiglia con una lunga memoria del suo passato di montagna.
Cura
Il mantello doppio e lungo è l'impegno maggiore: spazzolare due o tre volte alla settimana, con attenzione dietro le orecchie, sotto il collare e sulle zampe, dove si formano prima i nodi, e ogni giorno durante la muta; molti proprietari tengono il pelo più corto per facilitare la cura. Bagnare solo quando necessario, controllare orecchie, unghie e pelo tra i cuscinetti e asciugare bene il cane dopo le passeggiate bagnate. Il fabbisogno di movimento è moderato — passeggiate quotidiane, gioco e un giardino sicuro bastano — e la razza ama imparare. Educare con calma e coerenza: il Terrier tibetano è intelligente ma indipendente, e i modi bruschi lo rendono chiuso.
Condizioni
Il Terrier tibetano si inserisce bene nella vita familiare e può vivere in appartamento se ha le sue passeggiate quotidiane, anche se una casa con giardino recintato gli si addice di più. È affettuoso con i suoi e di solito va d'accordo con i bambini e gli altri animali, ma è riservato con gli estranei: la socializzazione precoce e delicata è importante. Non ama restare solo per molte ore e lo fa sapere. Sopporta bene il freddo e male il caldo, quindi d'estate servono ombra, acqua e passeggiate fuori dalle ore più calde. Aspettatevi un compagno che vuole partecipare a tutto ciò che fa la famiglia — e il cui mantello entrerà anch'esso nella vostra routine.